Dopo una puntatina al Bazar domenicale di Jahon, prendiamo
l’ultimo “shared car” in Uzbekistan che ci porta fino al confine, da dove,
senza troppa burocrazia , entriamo in Kirghizistan e in un attimo ci troviamo a
Osh.
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mercoledì 25 luglio 2012
sabato 21 luglio 2012
Andijan
venerdì 20 luglio 2012
Valle di Fergana
Siccome fa molto caldo, chiediamo se possiamo avere un bicchiere di acqua e qui le cose si complicano. In quel preciso momento sta iniziando il Ramadan: un mese di purificazione del corpo, neanche l'acqua possono bere fino ale 8 di sera....
giovedì 19 luglio 2012
Tashkent Fergana
Manuela: Strana gente: loro o noi? 2
Ma credo che tutti facciate la stessa cosa. Allora perche sta tipa ci ha invitato a casa sua senza nemmeno averla una casa. Non é questione di soldi o non soldi, di case grandi o case piccole, di avere molti servizi o non averli, e solo questione di pulizia. E poi come se non bastasse mi coinvolgi anche in cucina! Io non sono molto schizzinosa, ma vi assicuro che non ho mai fatto cosi tanta fatica per preparare un piatto di pasta ...uno sforzo enorme! E poi non l'ho neanche mangiata, non ci sono riuscita.... Come non sono riuscita a fare altre cose, come immaginerete. Il bagno era 80 per 80 ci stava solo il gabinetto e in un altro locale insieme a gomme d'auto e cianfrusaglie di ogni tipo c'era una scrostatissima vasca da bagno che fungeva anche da lavandino.
Tashkent
Eravamo rimasti davanti alla casa dei nostri couchsurfers ... ed è proprio vero che bisognerebbe sempre seguire il proprio istinto. Avremmo dovuto scappare in quel momento. Ma no, prevale il senso di responsabilità - ma si, dai, che ci siamo presi un impegno- ma soprattutto il peso dello zaino che, sotto quel sole e sommato alla nostra stanchezza, pesava il doppio e quindi non riusciamo a tornare sui nostri passi. Rano, molto gentile ci accoglie in "casa" sua.
Ci rendiamo conto subito, anche perchè c'é un unico locale, che non siamo i soli ospiti. Altri tre backpackers , quelli che girano con lo zaino, come noi, per intenderci, anche se spesso si differenziano da noi per l'età, erano già lì. Altra occasione persa per andarcene!
mercoledì 18 luglio 2012
Samarcanda-Tashkent
Non abbiamo nessun tipo di problema per prendere i biglietti e cosi partiamo con i nostri bagagli a spalle. Fatichiamo a trovare prima la carrozza e poi i nostri posti , - erano gia occupati ...., ma finalmente riusciamo a trovare la nostra pace. Siamo molto eccitati perche a Tashkent saremo ospiti di Rano e Fardom, conosciuti su internet attraverso l'organizzazione "couchsurfing" che mettono a disposizione un divano di casa loro per accogliere chi desidera entrare in contatto con le persone del posto in cui si sta viaggiando. A noi era sembrata una bella idea e cosi eccoci qui..prontissimi! Il treno é abbastanza sporco, ma fa bene il suo dovere e ci porta a destinazione in tempo record: solo tre ore e mezzo! Mai trasferimento é stato così veloce!
martedì 17 luglio 2012
Manuela: Strana gente: loro o noi?
Non abbiamo mai accennato alla gente
del posto: persone spontanee, aperte e disponibili che non perdono
l'occasione di rivolgerti la parola per aiutarti, per conoscerti, per
comunicare e per farti formar parte della loro vita al punto che
spesso si avvicinano e ti chiedono di poter fare una foto con te...io
mi sento un po' come una scimietta allo zoo e mi aspetto la
nocciolina ….ma non posso tirarmi indietro perché Flavio fa lo
stesso: fotografa tutto ciò che si muove! Ieri sera al ristorante ha
conosciuto un tipo della valle di Fergana, nostra prossima meta dopo
Tashkent, e ha subito stretto amicizia al punto che questo signore ci
ha ripreso per buoni 10 minuti con la sua videocamera. Che imbarazzo!
Io che odio le foto, figuriamoci essere ripresa! Magari quello adesso
mi mette su youtube o mi tagga su facebook …....
Samarcanda
Appena ricominciamo a respirare, ci mettiamo alla ricerca dell'immagine perfetta. Impossibile farci stare tutto nella stessa foto..... e allora non ci resta che fotografare il dettaglio ed è così che scopriamo... per esempio, che il soffitto d'oro della bella moschea della Medressa Tilla-Kari è piatto ed è solo grazie al disegno affusolato che si ha l'impressione di stare sotto ad una cupola ….
Rimaniamo almeno due ore in estasi davanti a questa meraviglia, forse perchè non sappiamo che a soli 5 minuti da quel posto magico, ci aspetta la gigantesca moschea di Bibi-Khanym, per molto tempo una delle più grandi del mondo islamico.
lunedì 16 luglio 2012
Bukhara-Samarcanda
Ritentiamo un trasferimento via strada
perché ci hanno detto che il tragitto e più breve e la strada in
migliori condizioni. Il tragitto è sicuramente più breve, solo 4
ore, ma la strada è abbastanza malmessa. Inoltre abbiamo trovato UNA
taxi driver che dovendo dimostrare di non essere meno degli uomini,
come capita spesso anche da noi, si sente padrona della strada e
quindi ...tutte le buche sono sue! Per fortuna, uno dei passeggeri è
un ragazzo del posto che parla molto bene l'inglese e quindi possiamo
fare (finalmente) un po' di conversazione.... Arriviamo massacrati
anche oggi. Per fortuna l'albergo (che ci è stato prenotato dalla
padrona dell'albergo di Bukhara) è molto accogliente e quindi
possiamo riposarci.
domenica 15 luglio 2012
Manuela: Hammom Kunjak ovvero bagno per donne....
E da quando mi sono alzata che ho male
dappertutto. Il viaggio di ieri mi ha proprio massacrata oppure sono
io che non ho più il fisico, non so, ... ma mi piace pensare che sia
colpa del viaggio e del caldo. Si, perché ci sono più di 40 gradi e
la brezza che ogni tanto soffia non riesce a mitigare il calore.
Mi
viene un'idea, passeggiando ieri sera ho visto un hammam...uhm,
potrebbe essere interessante e forse un massaggino potrebbe fare bene
al mio corpo indolenzito, mi dico. Ma è un bagno per sole donne, mi
ricordo....ma decido di tentare lo stesso. Ho fortuna, accettano di
lasciarci entrare tutti e due dopo l'orario di chiusura, ovviamente.
Questo, pero non lo chiarisco a Flavio e lascio che lui pensi quello
che vuole.
Alle 5 ci presentiamo puntuali all'appuntamento che è
andato benissimo: scrub e massaggino accompagnati da te di ogni
genere. Ci siamo rigenerati alla grande e ora siamo pronti per
ripartire. Domani ci aspetta Samarcanda! Oh,oh,cavallo,oh,oh,cavallo,
oh,oh....
sabato 14 luglio 2012
Bukhara
Manuela: Tutto il mondo è paese!
La prima cosa che ho visto uscendo
dall'albergo nella piazza Lyabi-Hauz è stata una fila interminabile
di persone davanti ad una statua. Mi avvicino, sapete quanto sono
curiosa, e cosa vedo...una grande statua di bronzo del DON CHISCIOTTE
loale!In realtà si chiamava Hoja Nasruddin, ma questo poco importa,
Ciò che importa è che anche lui era un vecchio folle che girava su
un asino raccontando storie.... Decido che voglio una foto. Aspetto
una buona mezz'ora che arrivi il mio turno che mai arriva anche
perché da queste parti non si usa molto fare la fila.... Allora il
mio intrepido marito va incontro a un gruppo di maleducatissimi
ragazzini con gli occhi a mandorla e chiede … 100 dollari per ogni
foto! Ovviamente, come per incanto, tutti si allontanano e io posso
fare la mia foto! Gratis.
Khiva – Bukhara
Questa volta ci va di lusso! Il taxi,
una Matiz a gas con bombolone nel mini bagagliaio, che condividiamo
con un ragazzo giapponese ospite del nostro albergo, è davanti alla
porta. Caricati i bagagli che occupavano il sedile posteriore
rimaneva ben poco spazio per noi. Meno male che dopo mezz'ora tra
campagne coltivate a frutteti arriviamo a Urgench dove cambiamo
macchina.
Peccato che a lui quell'albergo non
piacesse (ed aveva ragione) e, sbattendosene della nostra
prenotazione, ci porta in un bel alberghetto nella piazza principale
di Bukhara e …..allo stesso prezzo!
venerdì 13 luglio 2012
Manuela: Khiva
Khiva è veramente incantevole e la
gente lo è ancora di più: forse sono più abituati ai turisti o
forse lo sono proprio di carattere, fatto sta che mi sono piaciuti e,
nonostante le solite difficoltà linguistiche, ci sono sempre venuti
in contro anche solo per salutarci! L'unico problemuccio ci si è
presentato stasera quando, dopo aver accompagnato il mio maritino che
voleva a tutti i costi fotografare il tramonto dietro le mura, non
siamo più riusciti a trovare nulla da mangiare....tutto esaurito o
chiuso..... Erano solo le 8!!!!!! Abbiamo tentato di impietosire il
cameriere del ristorante dove eravamo stati la sera prima, ma
purtroppo non aveva le chiavi della cucina e quindi ci siamo dovuti
accontentare di fare 2 chiacchiere con lui: ragazze, ho pensato
subito a voi, ve lo descrivo....molto carino, ventenne di Istambul,
appassionato di musica rock inglese, chitarrista in una band, a Khiva
per ...motivi di studio: studia russo e coreano nella “famosa”
università di Khiva. C'è qualcuno interessato? Le iscrizioni sono aperte.....
Comunque, per tornare a noi, sono
andata a letto senza cena!!!!!!!
Khiva
giovedì 12 luglio 2012
Trasferimento in Uzbekistan
Dopo una notte passata così così, praticamente in bianco, partiamo zaini in spalla in direzione Uzbekistan.Fortunatamente date anche le mie non ideali condizioni fisiche, il cielo è coperto ed il caldo è sopportabile. Un taxi ci accompagna direttamente alla frontiera dove sbrighiamo velocemente tutte le varie operazioni grazie alla gentilezza sia dei militari che delle altre persone in transito.
Per la verità essendo gli unici occidentali presenti sul territorio turkmeno (non abbiamo mai visto un turista) al nostro arrivo ci lasciano sempre passare per primi evitando le code. Trasferimento nella terra di nessuno su un pulmino con buona compagnia local e poi via in taxi (tipo 500) alla volta di Khiva. Giungiamo a destinazione verso le due locali dopo aver attraversato verdi campagne coltivate principalmente a cotone, ortaggi, meloni ed angurie.
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