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giovedì 28 marzo 2013

Maracaibo


Oggi ci aspetta una giornata piena di impegni: mio fratello ci accompagna a fare il tour dei ricordi per la città. I ragazzi finalmente possono vedere i posti dove abbiamo trascorso infanzia e adolescenza … nel pomeriggio, sfidando i 36°, facciamo un giretto nel centro storico della città. Il quartiere vecchio è molto pittoresco con le case colorate, con un bel palazzo coloniale e con un’infinità di chiese tutte aperte perché è giovedì santo. Finiamo la giornata con una grigliata a casa di amici!
 






mercoledì 27 marzo 2013

Coro - Maracaibo

 
Ripercorriamo la strada che avevamo fatto qualche giorno prima. Il traffico è notevolmente aumentato e così i posti di blocco e la pericolosità della strada. Quando attraversiamo il ponte che unisce Maracaibo al resto del Venezuela e vediamo lo skyline della città (la LonelyPlanet dice che ricorda quello di Manhattan …..) siamo sfiniti. Per fortuna troviamo una buona merenda ad aspettarci!


mercoledì 20 marzo 2013

Ciudad Bolivar - Caracas - Maracaibo


Ci facciamo ancora un giretto per la città e poi prendiamo l’autobus che ci porta a Puerto Ordaz dove prendiamo l’aereo per Caracas. Oggi arrivano i nostri ragazzi dall’Italia. Abbiamo appuntamento in aeroporto: i primi che arrivano, aspettano. Finalmente ci vediamo dopo tanto tempo … che felicità! Insieme poi torniamo a Maracaibo.

mercoledì 13 marzo 2013

Manuela: Eccoci pronti per ripartire ...

 

 
Sfamati e riposati, ma soprattutto molto coccolati abbiamo trascorso due splendide settimane. Ho rivisto amici che era tanto tempo che non vedevo e ho cercato di ritrovare qualche angolo della città che mi permettesse di orientarmi: la città è molto cresciuta, alcuni quartieri sono molto belli, anche se spesso le case sono, per motivi di sicurezza, nascoste da muri alti che finiscono con 2 o 3 giri di filo spinato, mentre altri sono molto degradati,come per esempio quella bella zona residenziale dove abitavamo una volta …. Che tristezza vedere la mia bella casa così trasandata!
E poi, stiamo vivendo in diretta un avvenimento epocale: la morte di Chavez. Se me lo avessero raccontato non ci avrei creduto: 10 giorni di lutto nazionale e nei primi 3 tutto, ma proprio tutto il Paese si è fermato. In televisione e su tutti i canali fanno vedere solo il posto dove è esposta la salma e la gente disperata che rende tributo al suo presidente. E’ passata una settimana e l’afflusso di persone è ancora costante. E intanto i vertici al potere si sono già spartiti la torta fregandosene altamente della costituzione …



Noi domani riprendiamo il nostro viaggio. Andiamo a Caracas insieme a Fabrizio e Dieny dove abbiamo appuntamento con i nostri cugini e anche questo è un fatto epocale perché, vivendo tutti in luoghi diversi, è molto difficile essere tutti insieme nello stesso posto!









sabato 2 marzo 2013

Manuela: Abbiamo concluso anche la seconda tappa del nostro viaggio!


Abbiamo fatto altri 38.000 km, che ci portano a 68.000 km e finalmente siamo arrivati in Venezuela!
Sono stati 3 mesi molto impegnativi, molto più di quanto mi aspettassi.
Siamo stati in 30 alberghi e 9 campeggi, abbiamo dormito 3 notti in barca e 6 notti in autobus.
  • Albergo più brutto: El Calafate (Argentina)
  • Albergo più bello: Copacabana (Bolivia)
Abbiamo preso 35 mezzi di trasporto, di cui 8 aerei, 15 autobus per le lunghe distanze e 5 minibus, 2 traghetti e 2 camper …
  • Viaggio più bello: i tratti in camper
  • Viaggio più brutto, anzi orrendo: tratto Cuzco-Nazca (credevo di morire)
  • Viaggio più lungo: Puerto Montt - Puerto Natales 4 giorni in traghetto
  • Viaggio più corto: Nazca-Paracas meno di 3 ore
Non abbiamo più avuto bisogno di visti per entrare in questi paesi che però si sono rivelati molto impegnativi per il nostro fisico, soprattutto in Sudamerica:
  • ci siamo alzati di parecchi metri sul livello del mare e abbiamo faticato ad abituarci
  • la temperatura si è abbassata di molto
  • la fatica si è fatta sentire
Abbiamo provato sentimenti molto diversi. Abbiamo avuto:
  • momenti tristi: Natale e Capodanno lontani da tutti
  • momenti di rabbia: quando la parrucchiera mi ha bruciato il ciuffo con la piastra
  • momenti di disperazione e impotenza: furto a Cartagena
  • momenti frustranti: il periodo in Polinesia sotto la pioggia
  • momenti magici: MachuPicchu, ma anche le linee di Nazca
  • momenti splendidi: di fronte alla Natura che è sempre così generosa e offre posti bellissimi
  • momenti felici: moltissimi!
Abbiamo scoperto che Bolivia è un paese molto bello, ricco di cultura e tradizioni che merita l'attenzione di tutti, mentre invece abbiamo provato un po' di delusione a Tahiti e a Buenos Aires.
E quando la gente ci domanda dove ci consigliereste di andare, è molto difficile rispondere perché ogni paese ha qualcosa da dare … L'unico rammarico è quello di non essere riusciti ad entrare in contatto con la gente del posto!
Per il resto confermo quello che già avevo detto nel post riassuntivo della prima tappa: siamo arrivati fin qui sostenuti in ogni momento dai nostri ragazzi, da Fabri e dagli amici che non ci hanno lasciato soli neanche un momento e siamo orgogliosi di essere nei loro cuori.
Infine, devo ringraziare Flavio che mi ha preso per mano quando non riuscivo più ad andare avanti (in questi ultimi tempi ha anche portato lui i due zaini), che ha avuto una pazienza infinita quando sono stata male e che, insieme a mio fratello, mi ha fatto un regalo immenso: Claudia e Roby ci raggiungeranno qui a Maracaibo fra qualche giorno e io finalmente potrò far conoscere ai miei figli la mia città d'origine. In questo momento provo un'emozione indescrivibile … 




martedì 26 febbraio 2013

Santa Marta - Maracabo (Venezuela)


 Viaggio non particolarmente lungo nella parte colombiana, diventa più impegnativo in quella venezolana. Appena saliti sul bus, l'autista ci avverte che probabilmente bisognerà fare un colletta da dare alle guardie per evitare di tirare giù i bagagli e di aprirli tutti, perdendo tempo prezioso. E così è … In più la strada è piena di dissuasori di velocità che non solo rallentano di molto, ma fanno venire la nausea … Verso le 9 di sera, finalmente Maracaibo! Scendiamo dal bus e ci catapultiamo nelle braccia di Fabri, Dieny e Veronica che ci stanno aspettando ansiosi e che, scopriamo subito, stavano scortando l'autobus da tanto tempo e poi andiamo incontro a Stefano che sta già tenendo il posto al ristorante. Superato il momento di commozione, mangiamo come i maialini e poi … CASA! E per un po' non ci muoveremo più