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sabato 23 febbraio 2013

Cartagena: Brutta giornata!


E proprio vero che non bisogna mai rilassarsi … oggi ci hanno rubato tutto, persino le mutande!
Proprio così, eravamo in spiaggia, sotto l'ombrellone e qualcuno è riuscito a sfilarci la borsa che era fra Flavio e me. Dentro c'era di tutto, avevamo detto, mettiamo tutto in borsa così da controllare meglio …. e infatti qualcuno ha controllato molto bene e si è portato via portafogli con soldi e varie carte di credito, macchina fotografica nuova, mio cellulare, mio orologio più collane varie e tutta la roba da vestire. Siamo tornati in albergo in costume da bagno ….. Che tristezza! Ah, c'erano anche gli occhiali da vista miei e di Flavio. Io ne ho un paio di riserva, ma Flavio no. Ora non ci vede per niente, ma forse è meglio così … perché qui ci sono alcune ragazze veramente belle! Allegherei le foto, ma ovviamente abbiamo perso anche quelle....
Domani è un altro giorno, diceva la mitica Rossella O'Hara! Lo diciamo anche noi ....

venerdì 22 febbraio 2013

Cartagena

 



Troviamo una città coloniale molto ben conservata all'interno di 13 km di mura in pietra che la circondano quasi per intero e ci divertiamo a passeggiare per i vicoli in mezzo a bouganville, piazze e chiese monumentali piene di gente che va e che viene, di baracchini che vendono ogni sorta di cibo e negozi di souvenir. Sfiniti dopo ore di passeggiate, ci concediamo un bel bagno in mare e un po' di sole per riscaldare le nostre ossa dopo tutto il freddo che abbiamo preso in questi ultimi tempi.
Questo fine settimana si svolge un importante festival cinematografico e ovviamente questa sera ci facciamo un giretto. Con grande sorpresa, scopriamo che nella piazza della Cattedrale stanno proiettando “Ladri di biciclette”, il bellissimo film di De Sica, in italiano, e ci fermiamo a rivederlo con molto piacere e anche un po' di orgoglio.

 


giovedì 21 febbraio 2013

Quito - Bogotà - Cartagena de Indias (Colombia)

 
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Dopo l'ultimo viaggio non proprio felice, abbiamo deciso di fare un tratto, un bel tratto (1.230 km...) in aereo. Ieri sera quando abbiamo chiesto al padrone dell'albergo se poteva prenotarci un taxi che ci portasse all'aeroporto, si è messo a ridere. Sì, perché ieri mattina hanno chiuso definitivamente l'aeroporto di Quito e ne hanno inaugurato uno in una valle sperduta nei dintorni della città... e noi non abbiamo ricevuto nessuna comunicazione. Per farla breve, partiamo alle 4 del mattino con un taxista che non sa neanche dove sia l'aeroporto e quando finalmente arriviamo, troviamo lì centinaia di persone che come noi si sono portate avanti. L'aeroporto è funzionante, per fortuna, ma subito ci comunicano che il nostro aereo ha 2 ore di ritardo che diventano poi 3 nel corso della mattinata. Questo ci fa molto arrabbiare perché dovendo fare uno scalo piuttosto lungo a Bogotà, vogliamo farci un giretto. Il ritardo accumulato non ce lo impedisce e, facendo corse folli, facciamo un bel giro nel centro storico della città, che è stupendo, e riusciamo persino a visitare il Museo Botero. Riprendiamo l'aereo e siamo a Cartagena per cena.