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sabato 15 dicembre 2012

Rotorua - Auckland


Questa mattina decidiamo di vedere se le acque del Pacifico sono sufficientemente calde per i nostri gusti . Ci piacerebbe fare almeno un bagnetto prima di lasciare questi posti. Puntiamo quindi verso nord-est. Speranza disattesa: acqua gelida … niente bagno in Nuova Zelanda! Ci consoliamo prendendo un po’ di sole, ma il vento è forte e freddo e quindi ripartiamo. Arriviamo a Auckland nel tardo pomeriggio. Facciamo in tempo a fare un bel giretto in centro e nella marina, dove troviamo la barca a vela che ha vinto la Coppa America. Impressionante! No, non è vero, non è quella ad essere impressionante, lo sono invece le altre barche attraccate in questa marina!
 Auckland: ore 23 del 15 dicembre. Andiamo a dormire. Domani partiamo per la Polinesia ….



 



venerdì 14 dicembre 2012

Rotorua: Kia Ora! ((Ciao in lingua maori)


Rotorua è famosa per le sue acque termali e per i sui fanghi. Ci mancherebbe altro … veramente sgorga vapore e acqua bollente ovunque e il fango borbotta nei piccoli crateri proprio come la polenta quando è quasi cotta!
Rotorua è anche il cuore della cultura Maori, una popolazione di origine polinesiana che vive qui da sempre … neanche gli inglesi sono riusciti a dominarli !
Rotorua sembra il paese dei balocchi … ci sono moltissimi parchi tematici,  per ogni gusto. Quello che ha attirato la nostra attenzione è l’OGO, un pallone gigante di plastica  trasparente che, pieno di acqua, rotola giù da una collina con te dentro, se tu decidi di andarci … noi non siamo stati cosi coraggiosi …
Haere ra! (Arrivederci)










Taihape - Rotorua


Che freddo stanotte! Nonostante il piumino in dotazione e i nostri sacchi a pelo … per fortuna che c’era il nostro scalda asciugamani che si è convertito in termosifone per l’occasione!
 


 


Anche oggi partiamo prestino. Passiamo attraverso il Tongariro National Park e qui il panorama cambia. Viaggiamo sugli 800 metri, ci circonda un deserto e sullo sfondo vediamo cime innevate che vanno oltre i 2000 metri. Poi costeggiamo il lago Taupo, che è uno dei più grandi in Australasia e che ci ricorda vagamente il nostro lago e arriviamo finalmente nella zona dei geysers. Stranissimo! Ovunque sgorga acqua caldissima e c’è un forte odore di zolfo. Anche in campeggio!

giovedì 13 dicembre 2012

Picton - Taihape

 


 


 



Levataccia! Alle 5 e mezzo facciamo il check in e alle 6 e mezzo in punto salpiamo le ancore. Navighiamo per tre ore, due delle quali attraverso fiordi spettacolari. Arriviamo a Wellington che è la capitale e ci fermiamo per visitarla. Il centro è abbastanza compatto per cui riusciamo a girarla a piedi. Rimaniamo colpiti dalla freschezza della città, dalla briosità del lungomare  e dal suo bel museo Te Papa, innovativo e interattivo. Ripartiamo nel pomeriggio verso nord-est  e, sempre fra pascoli verdissimi,  arriviamo in una cittadina che ha un monumento allo stivale di gomma. Non c’è storia … Decidiamo di fermarci qui per la notte!

mercoledì 12 dicembre 2012

Manuela: Incontri ravvicinati di terzo tipo ...


Oggi, mentre eravamo fermisu un promontorio vicino a Kaikora, ho fatto uno strano incontro: nello scendere dal furgone mi sono trovata faccia a faccia con … una foca! Ci siamo guardate negli occhi e poi io sono subito risalita sul furgone chiudendo la porta. La foca invece si è girata ed è tornata sui suoi passi. Io sono riuscita a fotografarla solo mentre si allontanava … peccato!

Christchurch - Picton (Isola Sud)


 

La strada è bella e il paesaggio lo è ancor di più: mille verdi delle colline che si sommano ai mille verdi dei prati, pecore e agnellini, mucche e vitellini, cervi e cerbiatti, cavalli … sembra di essere in Irlanda! Dopo Kaikura individuiamo una colonia di foche e ci fermiamo ad osservarle: mamme foca che allattano i cuccioli, piccoli che imparano a muoversi e maschi adulti che litigano o stanno sdraiati sulle rocce a prendere il sole. Arriviamo fino a Picton, cittadina al nord dell’isola da dove domani prenderemo il traghetto. Fatichiamo a trovare un campeggio perché sono tutti molto cari, ancor di più che in Australia, e lo stesso dicasi per il cibo!