Il sentiero sale (molto e molto spesso)
e scende (di rado) e ad un certo punto io penso di arrendermi. Flavio
subito mi rincuora ricordandomi che non c'è nessun altro modo per
arrivare a Yumani. Poi tira fuori un barattolo di latte condensato …
altro che le foglie di coca … di nuovo pronti! Arriviamo a Yumiani
superando un sacco di gente (ma non riveliamo loro il nostro segreto
e li lasciamo masticare le loro foglie di coca) e vediamo la nostra
barca dall'alto. Ci siamo riusciti, pensiamo. E invece no … La
vista sul lago è mozzafiato, ma lo è anche la vista della scalinata
che ci aspetta per scendere al porto. Altro momento di sconforto:
cerchiamo di non pensare alle nostre ginocchia fragili e affrontiamo
la scalinata dell'Inca. Ma questi inca non potevano fare i gradini
tutti della stessa altezza?
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martedì 29 gennaio 2013
Copacabana: Isla del Sol
lunedì 28 gennaio 2013
Copacabana
La giornata è splendida e la cittadina
si presenta in modo piacevole.
Già durante il viaggio avevamo
incrociato auto e camion decorati con fiori dappertutto e quando
arriviamo in città scopriamo il perchè. Davanti ad un'imponente
cattedrale bianchissima, con guglie e cupole rivestite di piastrelle
tipiche dell'Andalusia, ci sono parcheggiate alcune macchine piene di
fiori, di coccarde e alcune hanno anche uno striscione- ricordo. Come
ogni giorno alle 2 del pomeriggio davanti alla chiesa ha luogo la
benedizione delle macchine: arriva il parroco con un berrettino in
testa e un secchio di acqua benedetta e intingendo un fiore
nell'acqua, benedice il motore, il cofano, il bagagliaio, l'interno e
l'esterno di ogni mezzo. Seguono festeggiamenti da parte di tutta la
famiglia.
Proseguiamo con la nostra passeggiata
che ci porta alla spiaggia di Copacabana ( ha solo il nome uguale a
quella più famosa in Brasile, ma è pur sempre l'unica spiaggia di
tutta la Bolivia!). Nonostante il paesaggio sia molto bello, non
possiamo fare a meno di notare la sporcizia che ci circonda. Peccato!
Finiamo la passeggiata con una visita
al museo del Poncho. Carino!
La Paz - Lago Titicaca (Copacabana)
Oggi ci aspetta il lago Titicaca, il lago più alto al mondo che sfiora i 4.000 metri s.l.m. Il bus passa a prenderci in albergo e ritroviamo i ragazzi inglesi conosciuti qualche giorno prima. E' prestino, ma non riusciamo ad evitare il traffico. Ci impieghiamo un'ora e mezza per uscire dalla città e poi altrettanto per arrivare allo stretto de Tiquina. Lì dobbiamo scendere dall'autobus che è traghettato dall'altra parte su una zattera, mentre noi saliamo su delle piccole lance che ci portano sull'altra sponda. Riprendiamo il nostro viaggio,la strada panoramica è mozzafiato: il lago ha un colore blu intenso, è circondato da terreni coltivati a terrazze e ha sullo sfondo alti pichi innevati. Un bel contrasto! I primi abitanti credevano che qui fosse nato il sole e gli Incas sostenevano che il lago era la culla della loro civiltà. Dopo mezz'oretta l'autobus si ferma di nuovo. C'è un blocco della strada da parte della popolazione locale e noi dobbiamo continuare a piedi se vogliamo raggiungere la nostra meta. Gli autisti non ci vogliono dare alcuna spiegazione sulle origini della protesta e quindi non ci resta che chiedere ai diretti interessati: protestano contro la cattiva amministrazione della città. Ci carichiamo gli zaini a spalle e attraversiamo la folla protestante. Per fortuna, troviamo dei taxi pronti a portarci a Copacabana …. a piedi sarebbe proprio stato impossibile!
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