Fast
train!!!!! Ma proprio fast…. Dopo l’esperienza
allucinante Pingyao-Beijing, decidiamo di provare un treno ad alta
velocità: Beijing-Shangai in 5 ore! Un treno espresso ne impiega 20
…., per non parlare di quelli normali... Viaggia sempre intorno ai
300 km all’ora! E sembra che non si muova neanche …. Una
curiosità: i sedili sono tutti nel senso di marcia del treno e
quando il treno arriva a destinazione, non potendo girare i vagoni,
girano tutti i sedili …. Buffissimo!
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martedì 14 agosto 2012
Manuela: E sempre il solito Flavio…
Ieri sera siamo
stati al Mercato Notturno e, indovinate un po’ cosa ha assaggiato
Flavio….SERPENTE!!!!!! E dopo quest’ esperienza si è ritirato
dal gioco….. niente più scarafaggi, cavallette o altri insetti,
che si diceva pronto ad assaporare …”tanto sono cosi croccanti
che potrebbero essere noccioline” mi ha detto prima di uscire
dall’albergo. Si è divorato la mia pannocchia e non ha mangiato
altro per tutta la serata….. E io neanche la pannocchia….
Oggi, invece,
indovinate un po’ come è sceso dalla Grande Muraglia…. Sulla
pista da bob! E si è anche divertito un mondo gareggiando con altri
due turisti italiani.
Questa sera invece
siamo stati, con tre ragazze di Milano che abbiamo conosciuto oggi, a
mangiare la famosa Anatra alla Pechinese. Non si poteva non
assaggiarla…. Abbiamo passato una piacevole serata chiacchierando
(in italiano) e assaporando questo cibo particolare: ci hanno portato
l’anatra arrosto intera in tavola e poi l’hanno affettata e
servita con dei bastoncini di cetrioli (?) e del cipollotto, il tutto
accompagnato da una zuppa di cetriolo …. e da una salsetta densa e
dolciastra. Ci hanno spiegato che bisognava mettere un po’ di ogni
cosa in una crepe sottilissima e poi arrotolarla e mangiarla con le
mani …per una volta, niente bastoncini, che sollievo ! L’anatra
era molto buona, ma tutto il resto ci ha lasciato perplessi.
Beijing La grande muraglia
sabato 11 agosto 2012
Beijing 2
Lunedì giornata
dedicata alla visita più attesa. Dopo una buona colazione( capuccino
e brioches) e due chiacchiere (in italiano!) con due ragazzi molto
simpatici di Bologna, partiamo per la piazza Tienanmen. E davvero
uno spazio molto grande, ma non si riesce ad avere una visione di
insieme perché in mezzo c’è il Mausoleo di Mao. Inoltre la gente
è ammassata ovunque e fra gli ombrellini con bandiera rosa sopra
delle guide turistiche, gli ombrellini delle signore che si riparano
dal sole e i cappellini a forma di ombrellino, devi stare attento a
dove vai. Non ci sono panchine, né alberi per cui la piazza non è
un bel posto dove fermarsi.
Proseguiamo per la Città Proibita. Riusciamo ad eludere centinaia di persone che si offrono di farci da guida ed entriamo in questo complesso monumentale, residenza degli imperatori Ming e Quing fino alla fondazione della repubblica, e che deve il suo nome al fatto che i comuni cittadini non hanno potuto accedervi per 500 anni. Molti degli edifici sono stati appena riverniciati e molti sono inagibili ma ciò non toglie nulla al fascino di questo luogo carico di storia.
Proseguiamo per la Città Proibita. Riusciamo ad eludere centinaia di persone che si offrono di farci da guida ed entriamo in questo complesso monumentale, residenza degli imperatori Ming e Quing fino alla fondazione della repubblica, e che deve il suo nome al fatto che i comuni cittadini non hanno potuto accedervi per 500 anni. Molti degli edifici sono stati appena riverniciati e molti sono inagibili ma ciò non toglie nulla al fascino di questo luogo carico di storia.
Martedì ci rilassiamo e trascorriamo la giornata nel Parco del Tempio del Cielo che è un’oasi in mezzo alla città. Dopo aver visitato i diversi monumenti, ci muoviamo attraverso i 4000 cipressi antichi e bitorzoluti (così dice la guida) e ci gustiamo la gente del posto. E veramente un bello spettacolo. Ci sono gruppi di persone che ballano in coppia seguendo il ritmo di canzoni lente, ci sono gruppi di donne che fanno ginnastica, altre che si dedicano ai balli di gruppo. Qualcuno si diverte ad imparare a suonare una specie di ocarina rossa (ovviamente) e c’è chi ricama, lavora a maglia o all’uncinetto. Ci sono gruppi che giocano al pallone, ma che al posto del pallone hanno un dischetto duro decorato con alcune piume e poi ci sono i ragazzini che si divertono con tutti i giochi possibili. I ragazzi più grandicelli si riuniscono in gruppo e ascoltano la musica. Insomma, un parco veramente vivo!
Beijing (16 milioni di abitanti)
Nel pomeriggio
visitiamo il Tempio dei Lama e ci soffermiamo a guardare con quanto
fervore la gente si inginocchia davanti a Buddha e offre tre
bastoncini di incenso accesi in ogni tempio. Visto che la gente è
tantissima e i tempi anche, si forma una cappa di fumo che fa
lacrimare gli occhi. Decidiamo quindi di cambiare religione e andiamo
a visitare il Tempio di Confucio, che è proprio lì davanti. Anche
questo è molto grande, ma è più austero e ispira serenità e
tranquillità. Passeggiamo nei dintorni e fra i vari “hutong” ne
troviamo uno molto interessante. Nanluogu Xiang, un vicoletto che in
pochi anni è stato oggetto di una riqualificazione e ora è
diventato un posto molto animato dove i negozi, i bar, i ristoranti
e gli alberghi sono ricavati dalle antiche case a corte e dove
incontriamo un’infinità di giovani che passeggiano e mangiano un
po’ di tutto, dalle crepes ai churros mentre entrano ed escono dai
negozi. Ci adeguiamo anche noi.
Pingyao - Beijing
Ormai esperti di
file in stazione, decidiamo di cambiare il biglietto che avevamo
acquistato a Xi’an per andare a Datong con un biglietto per
Pecchino. Siamo fortunati e ci riusciamo, ma il cambio non è
indolore. Visto che il biglietto è per la stessa sera, non ci sono
molte possibilità di scegliere e quindi dobbiamo accontentarci dei
posti a sedere. Si parte alle 22.28 e si arriva a Pecchino alle
11.20.E vero che sono solo 500 km, ma….
Il treno é
strapieno di ogni tipo di gente, i sedili sono molto stretti e senza
braccioli né poggiatesta e fa un freddo polare. Ogni ora gli
inservienti, non solo portano via bottiglie, carte e resti di
mangiare, ma passano con la scopa e poi con lo straccio bagnato….
Siamo gli unici occidentali sul treno e abbiamo gli occhi puntati
addosso di almeno cento persone. Scopriamo che sono affascinati dai
nostri zaini, loro che viaggiano con tanti sacchetti e scatole e
pochi hanno una vera valigia.
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