Mappa testata


Visualizza IL VIAGGIO in una mappa di dimensioni maggiori
Visualizzazione post con etichetta Cina. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Cina. Mostra tutti i post

sabato 15 settembre 2012

Yuanyang (Cina) - Bac Ha (Vietnam)

 
Un trasferimento che sulla carta si presenta semplice e veloce: circa 250 km, un autobus fino al confine cinese e poi un altro dal confine vietnamita a Bac Ha, una cittadina in collina molto famosa nel paese per il suo mercato domenicale perchè fa confluire le diverse popolazioni etniche che vivono nelle montagne circostanti e che vengono per vendere merci e bestiame. Sin dal primo momento le cose vanno storte. Ci fanno salire sull’autobus, ma subito dopo ci fanno spostare su un minibus scassato che ci porta in stazione della città nuova. Lì cambiamoe saliamo su un
altro autobus più grande che ci porta fino al confine cinese viaggiando per 4 ore su una strada sterrata che costeggiava il Fiume Rosso  in mezzo ad una splendida foresta equatoriale, ma sempre foresta è …. Superiamo il confine cinese molto velocemente e arriviamo in quello vietnamita. Sorpresa! Il nostro visto d’ingresso scade a mezzanotte …. Noi credevamo che avesse una validità di 3 mesi come ci aveva assicurato l’agenzia di Roma che ce l’ha fatto ottenere, i doganieri sostengono invece che vale solo 1 mese e che quindi possiam
o entrare ma dobbiamo uscire prima di mezzanotte. Bel problema, in Cina non possiamo tornare e in Vietnam non possiamo restare! E nessuno che capisce quello che cerchiamo di spiegare. Finalmente arriva uno che mastica un po’ di inglese e ci porta dal suo capo che , dopo essersi fatto pregare un po’, accetta di rifarci il visto per la modica somma di 75 dollari a testa. Aspettiamo per ben 6 ore e quando ci consegna i passaporti è ormai troppo tardi per rimetterci in moto. Ci fermiamo a dormire qui a Lao Cai.
Di primo mattino siamo pronti per continuare il viaggio e usciamo dall’albergo. Ci piomba addosso un sacco di gente che ci offre ogni tipo di trasporto, ma scopriamo subito che sono truffe. Su suggerimento del receptionist del hotel, andiamo in stazione e prendiamo l’autobus. Siamo i primi, sistemiamo i nostri zaini e ci accomodiamo. Poco per volta , l’autobus si va riempiendo e , in men che non si dica, ci troviamo sommersi da persone e bagagli. E difficile persino cercare di scendere, cosi decidiamo di andare avanti. Scelta sbagliata! Il viaggio è  ovviamente orrendo,  ma l’arrivo è ancora peggio. Subito Flavio si  acccorge che non ha più il suo cellulare! Non c’è nulla da fare. L’autobus è ormai sparito e con lui anche il telefono ….
Ci riprendiamo dal brutto colpo e decidiamo di andare a denunciare       il furto alla polizia locale. Altra scelta sbagliata! Abbiamo perso un           pomeriggio intero per sentirci dire che loro non avevano alcun motivo per credere alla nostra versione dei fatti, che si sarebbero informati e ci  avrebbero fatto sapere ….
 





giovedì 13 settembre 2012

Manuela: Dove le donne hanno la coda .....




E proprio vero che bisogna sentirle tutte. In questo posto abitato da diversi gruppi etnici, l’appartenenza si capisce dal tipo di costume che indossano le donne. Due sono i gruppi maggiori, gli Hani che sono contadini e coltivano il riso e gli Yi, che vivono in città. Le donne Yi indossano una mantellina, una specie di copri spalle colorato, disegno che spesso si presenta sulle maniche e sui pantaloni e poi hanno, legate in vita due “code” di tessuto rigido, anche queste molto colorate. Le donne Hani, invece hanno un vestito più sobrio e una sola “coda”.  Non solo questo, la sera si ritrovano nella piazza della città vecchia e iniziano uno strano ballo: a suon di una nenia e con passi lenti, quasi dondolandosi, formano delle file che si muovono in lungo e in largo raccogliendo sempre nuovi addetti …..



Yuanyang

 
E da quando siamo arrivati che aspettiamo che smetta di piovere.  Prima per uscire e fare una passeggiata ieri sera e poi oggi per andare a vedere le risaie. Non succede. Quando ci svegliamo e ci affacciamo alla finestra ci troviamo davanti ad un muro di nebbia! Cambiamo di nuovo i nostri piani – stiamo diventando sempre più flessibili – e decidiamo di scappare al più presto: pioggia costante, nebbia  e freddo non fanno per noi. Per fortuna la nebbia si dirada leggermente e ci permette di dare un’occhiata intorno: posto stupendo! Terrazze di riso e coltivazioni di tè dappertutto,  diverse etnie con i loro costumi coloratissimi e animali ovunque.







mercoledì 12 settembre 2012

Yangshuo - Yuanyang



 
Giusto qualche giorno di riposo e via! Di nuovo in viaggio! Il dover ritornare a Nanning per recuperare il bancomat e una forte scossa di terremoto nello Yunnan a nord di Kunming portano i nostri passi verso il Vietnam. Decidiamo però di fare una scappatina a Yuanyang, fra Kunming e il confine vietnamita, famosa per i suoi 12.500 ettari di risaie coltivate a terrazza. Prendiamo un autobus express (abbiamo scoperto che da Yangshuo a Nanning c’è, mentre invece da Nanning a Yangshuo no!) e in sole 6 ore e mezzo + quasi un’altra ora di autobus urbano siamo davanti alla banca trepidanti, ansiosi, ma anche molto preoccupati …. Dopo una sceneggiata di un quarto d’ora per fare capire all’usciere cosa volevamo e l’inutile intervento di impiegati e funzionari che non capivano una parola di quello che dicevamo, riusciamo a riavere il Bancomat.  Ci guardiamo in faccia e finalmente ammettiamo che nessuno dei due sperava di riaverlo …. Incredibile! Contenti e finalmente rilassati andiamo in stazione per prendere il treno che ci porta a Kunming (13 ore). Nella nostra cuccetta c’è anche un ragazzo che parla un po’ di inglese e quindi scambiamo qualche parola con lui, gli facciamo vedere le foto del lago e diventiamo amici, tanto che quando arriviamo a Kunming ci prende sotto la sua ala protettrice e ci indica dove acquistare i biglietti del bus per Yuanyang e poi ci accompagna fino alla stazione che è a sud della città (altra ora di bus urbano).Una stazione enorme con centinaia di bus in partenza! Subito ci rendiamo conto che il nostro è uno “sleeping bus” anche se sono le 10 del mattino e il viaggio dura solo 6 ore. Non abbiamo più la forza di reagire e saliamo. Sorpresa! Non solo è pulitissimo, ma i sedili sono appaiati formando un letto ad una piazza e mezza … Inutile dire che il viaggio è stato piacevole e rilassante.