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lunedì 8 ottobre 2012

Singapore: WOW!

 
 

Ieri sera mentre chiacchieravamo (si, siamo stati un sacco di tempo collegati su skype perchè qui la connessione è strepitosa!) con Roby è venuto fuori il discorso dei Marina Gardens’ Bay. Io, confesso la mia ignoranza, li avevo scartati subito pensando fosse il solito giardino botanico. Ne abbiamo già visti tanti …. mi sono detta. E invece no! Non esiste niente al mondo di così folle, ma sensato allo stesso tempo:18 super-alberi giganti realizzati con materiale eco-sostenibile su cui sono state piantate diverse piante  tropicali , due dei quali sono uniti da una passerella aerea. La nostra curiosità ci ha spinto a salire su uno dei “supertrees” e ad attraversarla. Nonostante il disagio provato (22 metri di altezza, vento e il nulla sotto) ne è valsa la pena.  Le strutture rappresentano la funzione che ogni albero ha nella natura e servono a ricordarci quanto importante siano gli alberi per la sopravvivenza del pianeta. Alcuni di questi alberi hanno pannelli solari e forniscono energia al parco, mentre altri raccolgono l’acqua piovana o hanno dei sistemi di raffreddamento che non abbiamo capito bene come funzionano …, ma che servono per le serre. Chiamarle serre è riduttivo. Sono due megacostruzioni che riproducono, la Flower Dome, il clima fresco e asciutto del Mediterraneo e quello semi-arido dell’Africa, mentre l’altra, la Cloud Forest, contiene una enorme montagna (35 metri) di piante e fiori tropicali che fanno da cornice ad una cascata e che si possono ammirare da un’altra passerella aerea che gira tutt’intorno. Robe da pazzi! Ma veramente affascinanti.

Per completare la giornata all’insegna della alta tecnologia, siamo entrati aI Marina Bay Sands Hotel, tre torri che fanno da base d’appoggio per la nave in cima ad esse a 200 metri di altezza. Anche qui ha potuto di più la curiosità e siamo saliti fino all’ultimo piano per goderci l’ultimo tramonto in Indocina!

P.S. Ci sono delle splendide foto dei Superalberi, che rendono molto bene l’idea su questo sito:
 

 












sabato 6 ottobre 2012

Singapore

 

 

 Anche qui un miscuglio di civiltà e tradizioni cinesi, malesi, indiane e occidentali da vita a questa movimentata e ricca città. La giriamo a piedi in lungo e in largo e ci divertiamo ad osservare tutti i particolari. Il Colonial District, per esempio, restaurato di recente, ha mantenuto il suo aspetto originale,
ma ora è pieno di bar e ristoranti e il risultato non è proprio dei migliori. Tutto cambia quando si passeggia nel Central Business Center: naso in su per intuire dove finiscono tutti quei grattacieli scintillanti. E poi ci sono le vie larghissime , quasi impossibili da attraversare e il fiume con i suoi argini percorsi da scalinate pieni di gente seduta per riposare, rifocillarsi o semplicemente per guardare il fiume! Siamo entrati in un
tempio hindu con una serie di statue di mucche sacre sui muri perimetrali dove stavano preparando per una festa che prevede, fra le altre cose, una camminata sui carboni ardenti. Noi ci saremo … a vedere, naturalmente! E infine, ChinaTown che non manca mai. Oggi la troviamo tutta addobbata con lampioncini di carta di tutti i colori, alcuni dei quali disegnati da bimbi e ragazzi della zona pr festeggiare l’autunno.
Ci riserviamo la parte commerciale per domani: Orchard Road aspettaci … stiamo arrivando!








Kuala Lumpur - Singapore

Viaggio strepitoso in un pullman di superlusso. Peccato che sia durato poco! (Solo 5 ore ....)