Mappa testata


Visualizza IL VIAGGIO in una mappa di dimensioni maggiori
Visualizzazione post con etichetta San Pedro de Atacama. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta San Pedro de Atacama. Mostra tutti i post

domenica 20 gennaio 2013

San Pedro de Atacama: Geyser de El Tatio (4.300 metri)

 Oggi ci dedichiamo ai geyser più alti del mondo. Partiamo alle 4 perché, ci dicono, all’alba, lo scenario è speciale: zampilli di acqua bollente e colonne di vapore che ci avvolgono, ma  non ci riscaldano… fa freddo, siamo a 4.300 m e pioviggina. Questo non ci ferma, quando arriviamo davanti alla  piscina  termale, l’unico posto in cui l’acqua non supera i 40°, non resistiamo e facciamo il bagno. In acqua si sta benissimo, ma arriva il momento di uscire e .. non è proprio un piacere! Per fortuna, sul bus fa caldo è quindi ritroviamo subito la nostra temperatura e possiamo continuare la nostra escursione.
 
Fra le mille proposte delle agenzie abbiamo trovato anche un interessante  tour in Bolivia e così domani ripartiamo!








sabato 19 gennaio 2013

San Pedro de Atacama (2.500 metri)




E la principale località turistica del Cile e i locali si attribuiscono cariche positive di energia dovute ai tanti giacimenti di quarzo e di rame che la circonda. Non sappiamo se questo sia vero, ma che sia una località molto turistica lo cappiamo subito dai prezzi molto alti e dalle centinaia di agenzie viaggio che offrono tour di ogni tipo e per tutti i gusti. La cittadina ci colpisce subito: un agglomerato di viuzze in terra battuta, case fatte in adobe (mattoni di fango), una piazza alberata e una deliziosa chiesetta coloniale e molta, molta gente. Ci tuffiamo anche noi in questo mare di offerte inebrianti e dopo aver scartato quelle più avventurose, visto che il viaggio è ancora lungo, optiamo per una visita  alla Valle della Luna. Scegliamo bene: insolite formazioni di sale e quarzo, enormi dune di sabbia a cui è vietato l’accesso per non rovinare le foto …, spazi infiniti delimitati dal la cordigliera che fa da orizzonte , molto lontano, e un bel tramonto! Il paesaggio è surreale: da un momento all’altro mi aspetto di vedere gli orologi di Dalì  o forse quegli orologi siamo noi che in questo momento non abbiamo né spazi né tempi fissi …








venerdì 18 gennaio 2013

Salta - San Pedro de Atacama (Cile)







Oggi si ritorna in Cile. Siamo molto emozionati perché stiamo per attraversare le Ande. Le abbiamo intravviste, poi le abbiamo viste sparire a Puerto Natales, le abbiamo sorvolate da El Calafate a Bariloche e ora finalmente ci siamo ….  Il tempo è pessimo, purtroppo, ma lo spettacolo è davvero affascinante. La vegetazione di un bel verde di Salta lascia il posto dopo un centinaio di km a distese di cactus, cardones, come li chiamano qui e poi solo saline e deserto. Il passo di Jama, confine cileno, non è il punto più alto. Più avanti, già sul versante argentino arriviamo a 5.300 metri. Si fatica persino a respirare! Poi inizia la discesa ed è ancora deserto. La cosa strana è che non abbiamo ancora trovato il posto di confine cileno. Due ore dopo essere passati dal passo di Jama arriviamo a San Pedro e qui incominciano le comiche …. Posto di confine in città, centinaia di persone che fanno la fila per vidimare i documenti e poi ne fanno un’altra per la dogana; file che si incrociano complicando tutto … ma non è solo questo che fa sorridere: da queste parti ci sono regole ferree riguardanti l’introduzione di prodotti alimentari, vegetali o animali nei paesi confinanti e quindi i doganieri fanno il loro lavoro con molto zelo. Nel controllare una macchina, il doganiere  trova un bel pezzo di formaggio e per non essere costretto a requisirlo, suggerisce di imbottire un panino e poi guarda verso di noi che facciamo la fila e dice: “mica posso sequestrare un panino con il formaggio che serve per il viaggio, no?” E così è, fanno questo bel paninone e continuano tranquillamente per la loro strada. Oppure un signore che arriva con un bel sacchetto di foglie di coca:” è per uso personale, vero?” e nessun problema neanche questa volta. Una signora che ha del mais congelato lo deve lasciare lì, perché non si legge la data di scadenza …
Dopo 2 ore e tre quarti riusciamo a liberarci e andiamo verso l’ostello.