Mappa testata


Visualizza IL VIAGGIO in una mappa di dimensioni maggiori
Visualizzazione post con etichetta Phnom Pehn. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Phnom Pehn. Mostra tutti i post

giovedì 4 ottobre 2012

Manuela: 25.000 km!!!!!

Chi l’avrebbe mai detto … E vero che io sono abituata a fare un sacco di km al giorno, sono sempre stata una “pendolare” prima da Bolzano a Chiusa, poi da Nago a Trento e ora da Nago a Rovereto, ma 25.000 km in tre mesi sono proprio tanti anche per me! Abbiamo visitato 3 paesi in Asia Centrale, la Cina e l’Indocina, con tutto quello che comporta: culture e lingue diverse, spesso anche all’interno di ogni paese. A volte è stato facile, altre invece faticoso, ma sempre molto interessante. Abbiamo scoperto che gli uzbechi sono persone molto gentili e ben disposte e fanno un ottimo pane, che quando si pensa ai cinesi si pensa ad una popolazione, mentre invece sono tante le etnie che compongono la Cina e le persone sono molto diverse fra di loro, che in Vietnam ci sono dei posti stupendi, ma che i vietnamiti non sempre lo sono, che in Laos la gente è sorridente e parla inglese correntemente, che Angkor Vat è solo uno dei centinaia di templi che ci sono in quella zona e che in Cambogia si paga in dollari… Mi è piaciuta una citazione che si dice sia stata coniata dai francesi in epoca coloniale: “I vietnamiti coltivano il riso, i cambogiani lo guardano crescere e i laotiani ascoltano il suono del riso che cresce”, che evidenzia il contrasto fra la dinamicità vietnamita e la serenità dei laotiani che nonostante le difficoltà riescono non solo a sorridere, ma anche a farti sorridere. Abbiamo avuto conferma della potenza della Cina, della povertà che regna in Laos e Cambogia e ….dei tanti
Amici che ci seguono e ci sostengono in questa nostra avventura!

mercoledì 3 ottobre 2012

Phnom Pehn - Kuala Lumpur (Malesia)







 Lasciamo Phnom Pehn sotto la pioggia e atterriamo a Kuala Lumpur dove troviamo un bel sole.
Qui la prima impressione è completamente diversa: autostrade su più livelli che attraversano la città, edifici modernissimi e molto verde. Risulta subito chiaro che KL (come dicono qui) ha conosciuto un periodo di forte sviluppo economico, demografico ed urbanistico. Ci si presenta come una moderna megalopoli proprio come quelle occidentali , ma ha anche molte costruzioni stile Mille e una Notte! Architetture cinesi,
indiane e malesi antiche e moderne che si combinano perfettamente e che rappresentano le diverse etnie che vi
                                     abitano ...








martedì 2 ottobre 2012

Phnom Pehn

 


 
 


 


 La stessa triste impressione che abbiamo avuto durante il viaggio ci si ripresenta anche in città. Quartieri molto poveri e molto abitati e strade molto sporche si contrappongono a lunghi viali ordinatissimi e ad una bella e pulitissima passeggiata lungo il fiume con un’infinità di locali e localini per turisti. E poi, sorpresa! C’è anche un bel mercato coperto: pieno di ogni tipo di merce, ma ordinato, pulito e soprattutto dove nessuno ti assale per venderti qualcosa! Una cosa inusuale in Indocina ….
Sempre per evidenziare questo contrasto, c’è anche uno splendido palazzo reale con dei tetti d’oro e immerso in un bellissimo giardino che si può visitare dall’esterno e la Silver Pagoda, una pagoda fatta con mattonelle d’argento che custodisce una statua di Buddha completamente d’oro. ..
 


lunedì 1 ottobre 2012

Siem Reap - Phnom Pehn

 


Il viaggio è, come al solito, infinito. Questa volta però ci riempie anche di tristezza. Qui, ancor più che altrove , la miseria si tocca con mano. I paesaggi sembrano idilliaci: palafitta su un laghetto pieno di fiori di loto con le anatre che nuotano indisturbate, due o tre mucche che mangiano il fieno da una mangiatoia sul ciglio della strada e sullo sfondo, risaie e palme di cocco a non finire. Se però guardi bene, ti rendi conto che la palafitta è un grande stanzone con il tetto di paglia dove dormono (per terra), preparano il mangiare e mangiano. Non tutti hanno l’elettricità e nessuno ha l’acqua corrente. Si lavano, coperti da sarong, in giardino attingendo l’acqua da un pozzo oppure nei ruscelli o nelle cascate che si formano per
la troppa acqua piovana. Stendono la biancheria immerse nell’acqua fino alla vita e per uscire da casa è la stessa cosa. Il bestiame, molto magro, è sul ciglio della strada perché è l’unico posto asciutto. Gli unici che sembrano felici sono i bambini, i maschi naturalmente, che passano buona parte della loro giornata a nuotare o a pescare. Le bimbe devono aiutare mamma ad arrivare a fine giornata e quindi, anche loro sui cigli della strada a vendere cibo o qualche triste souvenir …. Abbiamo spesso domandato se e quando i bimbi vanno a scuola, ma le risposte sono sempre state:” nel pomeriggio” se era mattina oppure ”la mattina” se era pomeriggio ….