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venerdì 13 luglio 2012

Manuela: Khiva


Khiva è veramente incantevole e la gente lo è ancora di più: forse sono più abituati ai turisti o forse lo sono proprio di carattere, fatto sta che mi sono piaciuti e, nonostante le solite difficoltà linguistiche, ci sono sempre venuti in contro anche solo per salutarci! L'unico problemuccio ci si è presentato stasera quando, dopo aver accompagnato il mio maritino che voleva a tutti i costi fotografare il tramonto dietro le mura, non siamo più riusciti a trovare nulla da mangiare....tutto esaurito o chiuso..... Erano solo le 8!!!!!! Abbiamo tentato di impietosire il cameriere del ristorante dove eravamo stati la sera prima, ma purtroppo non aveva le chiavi della cucina e quindi ci siamo dovuti accontentare di fare 2 chiacchiere con lui: ragazze, ho pensato subito a voi, ve lo descrivo....molto carino, ventenne di Istambul, appassionato di musica rock inglese, chitarrista in una band, a Khiva per ...motivi di studio: studia russo e coreano nella “famosa” università di Khiva. C'è qualcuno interessato? Le iscrizioni sono aperte.....
Comunque, per tornare a noi, sono andata a letto senza cena!!!!!!!

Khiva



Siamo a Khiva, una delle città più importanti sulla via della seta che in passato ha fatto la sua fortuna con il mercato degli schiavi. Oggi volevamo riprovarci noi, ma i tempi sono cambiati o almeno così dicono. La bellezza delle città invece rimana intatta. Le mura perimetrali, simili a quei castelli di sabbia che facevamo da piccoli al mare perché costruite con fango e paglia sono perfettamente conservate e rappresentano per noi il primo stupendo impatto. 
Dopo aver superato la soglia della porta Occidentale, ci siamo trovati catapultati direttamente in un altro mondo, quel mondo che ci ricorda subito “Le mille e una notte” tra minareti, moschee, medresse (scuole coraniche) e … bancarelle per turisti. Si, siamo arrivati anche qui, come è giusto che sia.

Forse questa città-museo all'aperto ha perso qualche cosa della sua anima ma da quanto abbiamo visto gli interventi di restauro e di riqualificazione storico culturale garantiscono da un lato la conservazione di questo patrimonio inestimabile e dall'altro migliori condizioni economiche per la gente del posto.