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sabato 20 aprile 2013

Washington: città cosmopolita ...



Giriamo un po’ per la città giusto per renderci conto che la maggior parte delle persone è molto abbronzata (tanto per usare un termine caro al nostro psiconanerottolo), anzi di più, tostata. Più che dalle altre parti! E non manca neanche Chinatown. Negli incroci ci sono piccole “band” che si esibiscono in un buon jazz oppure suonano i bonghi. Ritorniamo in albergo attraversando quartieri carini e vivaci.






Washington D.C.




La giornata è fredda, ma splendida. La città si presenta proprio come uno se la immagina: maestosi edifici bianchi, bandiere che sventolano, specchi d’acqua e gente!  Incominciamo la nostra visita dalla collina e passiamo dall’interno barocco della Biblioteca alle sale  del Campidoglio. Camminiamo lungo tutto il National Mall, più o meno 3 km, e finalmente ci rendiamo conto dell’enormità di questo spazio. Siamo abituati a vederlo in tv pieno di gente nelle grandi manifestazioni, ma solo ora apprezziamo la reale vastità. E quando arriviamo alla Reflecting Pool, senza togliere nulla all’impatto emotivo, non possiamo non vedere Forrest Gump quando scende dal palco e corre incontro a Jenny camminando in mezzo proprio a questa lunga piscina… e non lo abbiamo pensato solo noi. In molti chiavano Jenny! Altro passaggio obbligato: la Casa Bianca. Bella e molto discreta se la confrontiamo con gli edifici che la circondano. E pensiamo:” Povero presidente, non hai neanche un po’ di privacy!”




















venerdì 19 aprile 2013

Millersburg (Contea Amish) - Washington



Cambiamo la nostra meta quando già siamo in macchina e ci dirigiamo verso la costa sperando di trovare un tempo migliore. Vana speranza: diluvia per tutto il giorno!
Partiamo alla volta di Washington e la prima città importante che troviamo è Pittsburg. Leggiamo sulla guida che qui c’è l’unico museo dedicato ad Andy Warhol in tutta l’America e ovviamente lo andiamo a vedere. La visita è un po’ deludente perché le sue opere migliori sono sparse nei musei di tutto il mondo. Ci sono comunque alcune lattine della Campbell dipinte qua e là e io trasgredisco e riesco a fotografarne una. Ci piacerebbe fare un giro per la città ma il freddo e il vento ce lo sconsigliano. Per fortuna, ha smesso di piovere e quindi prendiamo una strada panoramica, la US 30 che è stata la prima strada di grande comunicazione asfaltata del Paese. Ammiriamo montagne e valli e suggestivi paesetti. Passiamo vicino al luogo dove è caduto il volo 93 della United l’11 settembre 2001 e non possiamo fare a meno di ricordare anche noi. Arriviamo a Washington con molta fatica perché la pioggia è talmente tanta che non ci permette di vedere la strada. Per fortuna, il mio Schumacher è bravissimo e mi porta a destinazione!