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sabato 16 febbraio 2013

Mancora


La nostra guida dice che Mancora è il segreto meglio custodito del Perù e anche noi lo custodiamo e non diciamo niente altro, se non che ci facciamo un bel bagno in un mare pieno di onde.
 


 


venerdì 15 febbraio 2013

Lima - Mancora

 

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Dopo una sbirciatina verso il mare che oggi è in forma e quasi privo di nebbia, prendiamo la strada che ci porta a nord, a Mancora, quasi al confine con l'Ecuador. Il viaggio è molto lungo, 19 ore, ma l'autobus è comodo e quasi vuoto. Scopriamo subito che c'è il wifi e quindi salutiamo gli amici e mandiamo foto in diretta. La Carretera Panamericana attraversa un vasto deserto costiero che va da Lima fino all'Ecuador. Ogni tanto ci compaiono davanti ampie campagne coltivate e belle cittadine come delle oasi, ma poi torna il deserto e il bel mare con le sue onde spumeggianti. Anche se il tramonto è superlativo, è un vero peccato che diventi buio perché guardare fuori dal finestrino è proprio interessante.


mercoledì 13 febbraio 2013

Lima

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Lima è una strana città: è collocata sulle colline ai piedi delle Ande, è formata da 30 distretti e conta con più di 8 milioni di abitanti. Lunghi e larghi viali e persino un pezzo di superstrada tagliano la città collegando i diversi quartieri, ma il traffico rimane impossibile! Il centro storico è formato da numerose vie con chiese barocche, molte, e palazzi di stile coloniale. Noi oggi siamo molto fortunati perché c'è in visita il presidente del Messico per cui il centro è chiuso a tutti fuorché ai turisti. Gironzoliamo senza meta e capitiamo in un paio di musei molto interessanti. Assistiamo al cambio della guardia, si, proprio così, cambio della guardia con soldati che compiono il passo dell’oca al rallentatore e una banda di ottoni che suona El Cóndor Pasa come una marcia militare!
 







In serata visitiamo Barranco, un quartiere molto trendy in questo momento e poi ce ne torniamo al nostro Miraflores, il centro pulsante della città, pieno di ristorantini e negozi di ogni genere e di ogni marca, dove la gente, turisti e non, brulica ovunque.
Nel complesso, Lima risulta, a dispetto del suo caos naturale, una città molto pulita e ordinata e gradevole da girare.






martedì 12 febbraio 2013

Lima: ma che bella spiaggia ...

 
Per una volta tradiamo il nostro “principio” e prendiamo la stanza nel quartiere più commerciale e più turistico della città. Quello in riva al mare. E andare a vedere la spiaggia è la prima cosa che facciamo. Il tempo è splendido, prepariamo la borsa e partiamo. Puntiamo prima verso una passeggiata panoramica che corre in mezzo ad un bel parco da dove si dovrebbe vedere il “malecon”, il lungomare, sotto e l'oceano davanti. Sorpresa! C'è solo una nebbia così fitta che non ci permette di vedere niente …. Scendiamo verso il mare e le scalinate sono piene di cartelli che mettono in guardia sull'effetto nocivo del sole. Ci sono persino i solmafori! La nebbia persiste. Intravediamo un bel gruppo di ragazzi che fanno surf, bambini che giocano con le onde e un sacco di gente che si gode la spiaggia. Decidiamo di farlo anche noi. Stiamo lì un paio di ore e ci abbronziamo anche! Per fortuna che ci siamo messi la crema ….



 

lunedì 11 febbraio 2013

Paracas - Lima


Verso sera partiamo per Lima. L'autobus è molto grande e molto comodo. Il viaggio è tranquillo e veloce. Il tempo di vedere un film, è siamo arrivati.

domenica 10 febbraio 2013

Nazca: Le Linee che fanno impazzire gli archeologi ...

Dopo 2 giorni riesco finalmente ad alzarmi ed eccoci pronti per una nuova avventura: sorvolare la Pampa Colorada per vedere le famose Linee di Nazca! Sono un po' preoccupata per il mio stomaco, non del tutto guarito, ma la curiosità di vedere dall'alto queste linee che formano figure geometriche in un deserto è proprio tanta. Per distinguerle bisogna proprio prendere l'aereo perché le figure sono così grandi da non poter essere viste al livello del terreno. Ed è entusiasmante: una scimmia di 110 metri con una buffa coda arricciata, un colibrì, quello che si distingue meglio, di 96 metri, un condor con una apertura alare di 130 metri e una buffa figura umana con un bel testone sono quelli che ci hanno più colpito. Le domande senza risposta sono tante e sono altrettante le ipotesi che abbiamo sentito. Resta il fatto che è un altro mistero e che non si riuscirà mai a sapere a che cosa servissero davvero!


 

 


venerdì 8 febbraio 2013

Cusco - Nasca (590 metri)



 


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Aspettiamo che finisca di piovere e facciamo ancora un ultimo giro per la città. Entriamo nel complesso della Cattedrale (qui a Cusco si paga salato ogni volta che si entra in una chiesa e non si può nemmeno scattare una foto!), costruito dagli spagnoli nel 1559 dove sorgevano i palazzi inca e saccheggiando i vicini siti archeologici. E monumentale. Fra le altre cose ci ha colpito un dipinto dell'Ultima Cena dove il banchetto è composto da tipici piatti andini e Giuda è scuro di carnagione.
Alle 6 prendiamo il nostro bellissimo autobus che ci porterà finalmente verso il caldo. La gioia dura poco: il percorso è difficilissimo. Di nuovo saliamo a 4.300 metri per ben 3 volte e l'autista ha una guida molto sportiva: curve a destra e poi a sinistra, frenate brusche, accelerate e anche qualche sterzata. Nonostante ci fossimo premuniti di Dramamina, qui la utilizzano come il pane, non è servito a molto e il viaggio si è trasformato ben presto in un incubo senza via d'uscita: 13 ore con un potente mal d'auto mettono a dura prova anche il più tosto …. e io non lo sono! Quando finalmente siamo arrivati, siamo entrati nel primo albergo che abbiamo trovato e io devo ancora alzarmi dal letto. Per fortuna Flavio sta meglio di me!



mercoledì 6 febbraio 2013

Machu Picchu (2.400): Finalmente!

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Sveglia prestissimo per essere su fra i primi. Viste le condizioni del mio ginocchio, decidiamo di prendere l'autobus e in 25 minuti siamo davanti ai cancelli. L'entusiasmo però si smorza subito: piove e c'è così tanta nebbia che non si riesce nemmeno a vedere la guida! Passi il diluvio universale in Polinesia, ma arrivare fin qui e non riuscire a vedere niente … ci viene da piangere.
Flavio poi, che ha superato se stesso e le sue vertigini, per arrampicarsi fin quassù …. Finito il giro guidato, ci sediamo nelle vicinanze della Capanna del Custode, il punto da dove si scattano le fotografie più belle, e aspettiamo e speriamo che il cielo si schiarisca. Ovviamente Viracocha, il dio del Sole capisce e verso le 9 e mezzo fa capolino attraverso quei nuvoloni e ci permette di godere del santuario in tutto il suo splendore.... Non ci sono parole!
 


 


 

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Per ritornare a Cusco prendiamo un bel treno panoramico che ci porta al punto dove ci aspetta l'autobus e verso le nove arriviamo in albergo. Sfiniti, ma felici!


martedì 5 febbraio 2013

Cusco - Machu Picchu Pueblo (2.040)

 

Fino a poco tempo fa, Aguas Calientes,ovvero Machu Picchu Pueblo, ai piedi del grande santuario, era raggiungibile solo via treno (più di 500 dollari a testa ….. ). Da un annetto a questa parte, i tour operator sfruttano una strada sterrata costruita quando un alluvione ha lasciato isolata un'intera zona a nord di Aguas Calientes e ti portano in macchina per prezzi molto più abbordabili nelle vicinanze della cittadina. Il viaggio in questione dura 7 ore di macchina: si scavalcano le Ande, dai 3.400 di Cusco arriviamo ai 4.300 per poi scendere ai 1.000 e risalire fino ai 2.000, si viaggia su uno sterrato molto vicino ai burroni (tanto è vero che Flavio non voleva più tornare indietro) e infine si percorre un bel tratto nella foresta in compagnia di un fiume di cui non ricordo il nome e che poi diventerà il Rio delle Amazoni. Il fiume è in piena ed è molto irruente, ma allo stesso tempo non riesci a staccare gli occhi da quella gran massa di acqua che scorre spumeggiante. Arriviamo ad una centrale idroelettrica dove la strada finisce. Lì abbiamo una scelta: o prendere il treno oppure andare a piedi. Sono una decina di km, un paio di ore, e decidiamo di andare a piedi nonostante la pioggia, come anche tutti gli altri. Il paesaggio è troppo intrigante. La passeggiata è stupenda. Peccato che la grande umidità e il terreno così scosceso mi facciano venire molto male al ginocchio e questo non è un posto dove puoi permetterti di avere male alle gambe ….. Arriviamo in albergo che è quasi buio e quindi non riusciamo a nemmeno a intravedere niente. Bisogna aspettare ancora. Uffa! Siamo tutti impazienti …



 

lunedì 4 febbraio 2013

Cusco: Free Tour Walking




Gironzolando per la città ci imbattiamo in un gruppo di persone che sta aspettando di fare un giro turistico a piedi per la città e ci uniamo a loro. Saggia decisione! La guida esordisce consegnando a ciascuno una cartina: “Non Turistic Map” e ci informa che non sarà un giro tradizionale perché quello possiamo farlo da soli, ci dice e ci spiega che andremo a visitare musei che normalmente la gente ignora, osterie che preparano cibi tipici peruviani e bar che servono liquori molto famosi. E così è. Per 3 ore e mezzo entriamo ed usciamo da musei, laboratori artigianali, osterie e bar, assaggiamo ogni tipo di te, persino quello al cioccolato, sentiamo la storia degli incas raccontata davanti ai dipinti dei ragazzi della scuola di belle arti e finiamo con un bel Pisco Ponche al museo del Pisco!
Continuiamo poi con il nostro giro “tradizionale” sui micro marciapiedi della città fino a quando troviamo un bel ristorantino molto romantico dove finiamo la serata in fibrillazione. Domani è il grande giorno: Machu Picchu ci aspetta!!!!!!!!!!