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giovedì 3 gennaio 2013

Isola di Chiloè




Per poter prendere la nave domani pomeriggio, siamo costretti ad abbreviare il nostro soggiorno su questa isola che si presenta stupenda dal punto di vista naturalistico. Avendo letto l’ultimo libro di Isabel Allende, conosco già quest’isola, la loro gente e la loro storia e mi dispiace non avere il tempo di approfondire questa conoscenza.
Arriviamo alle 4 del pomeriggio e partiamo subito: una lunga serie di palafitte lungo i canali, case di legno coloratissime, gli accostamenti sono veramente audaci … persino la chiesa è gialla e viola!, ma il risultato è ottimo. Un paese allegro che invita ad essere visitato. La temperatura è ottima e il sole va giù alle 10! Camminiamo, camminiamo e camminiamo: su e giù,le strade hanno pendenze inverosimili,  a momenti sembra di essere a San Francisco (di 100 anni fa!).
Assaggiamo il curanto, che è il piatto tipico  si mangia nei giorni di festa e possibilmente tutti insieme: molluschi, salsicce, maiale, pollo e una specie di gnocco ripieno cotti sotto terra (dice la ricetta originale) … questi sembrano essere al vapore, ma sono buonissimi lo stesso! Con la pancia piena, riprendiamo il nostro giro di perlustrazione e poi, sfiniti, torniamo in camera da dove ci godiamo il tramonto!







 


Santiago - Isola di Chiloè


In Cile, la gente viaggia, per lo più, in autobus. Questo fa si che ci sia molta concorrenza, ma anche che ci siano diversi tipi di autobus: dal “clasico” al “cama superior” passando per i diversi gradi di inclinazione della poltrona. Scegliamo il “semicama”, inclinazione della poltrona 66° e si rivela una ottima scelta. Il viaggio che dura 17 ore, risulta essere meno pesante del previsto e arriviamo a Puerto Montt, sulla terraferma prima di prendere il traghetto per l’isola, abbastanza riposati. Ci rivolgiamo subito alla sede della Navimag, una compagnia di ferries che naviga lungo la costa sud del Cile in mezzo ai fiordi della Patagonia, per vedere se per caso c’è ancora qualche posto a disposizione: siamo fortunati e troviamo una cabina “in saldo” per domani. Unico neo, è senza finestre. Speriamo bene ….
Prendiamo la barca per Castro, la città più importante dell’isola di Chiloè. Delfini e pellicani ci accompagnano durante il percorso. Inutile dirlo, che emozione!