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domenica 23 settembre 2012

Cascate di Kuang Si

 Una giornata stupenda!


 
 


Abbiamo visto anche tre orsacchiotti che facevano la siesta...
e un tempio al riparo dall'intemperie!


E per finire, il tramonto sul Mekong!


sabato 22 settembre 2012

Luang Prabang






Le prime impressioni avute ieri sera trovano subito conferma. Nelle vie della città, l’architettura indocinese si mescola perfettamente con lo stile coloniale francese, creando un’atmosfera allegra e serena. Saliamo su una collinetta, Phu Si, dalla quale si ha una splendida visuale della città, dei suoi dintorni, ma soprattutto dei due fiumi che la circondano.  E poi passeggiamo lungo le rive del fiume del Nam Khan fino alla sua confluenza nel Mekong, visitiamo templi, incrociamo monaci con i loro abiti arancione e, con grande gioia, troviamo un kiosketto che vende “baguette”. Ci compriamo un enorme panino imbottito e lo assaporiamo fino in fondo. Erano mesi che non mangiavamo un panino! Poi continuiamo la nostra visita alla città. Nel tardo pomeriggio ci concediamo un massaggio laotiano presso la sede della Croce Rossa locale in cambio di un’offerta destinata a migliorare alcune situazioni di assoluto disagio e una cenetta sulla riva del Mekong!

 



Ma non si può proprio stare in pace!


Wat Xieng Thon (particolare)
Finalmente questa mattina possiamo fare le cose con tutta calma, ci sediamo nel terrazzino e riprendiamo in mano il pc dopo tre giorni senza collegamenti internet. Troviamo un messaggio della LaoAirlines che ci informa che il volo che abbiamo prenotato per il lunedì 24 per Pakse, al sud del Laos, è stato annullato e ci pregano di contattarli subito. Già finita la pace …. Ci infiliamo nella prima agenzia viaggi, dove una signorina molto gentile che parla inglese ci dice di non preoccuparci e telefona alla compagnia aerea che, oltre le scuse ci offre anche due alternative: spostare il volo di due giorni oppure partire lunedì per Vientiane (la capitale), passare lì la notte ( a loro spese) e ripartire il giorno dopo. Ovviamente scegliamo quest’ultima, anche se rimaniamo un po’ in ansia. Chissà come andrà a finire?










venerdì 21 settembre 2012

Manuela: Che delusione...



Devo dire che questo rientro in Vietnam è stato proprio deludente. La malafede che ho riscontrato nella gente ha messo in secondo luogo la bellezza dei posti. Siamo stati bersaglio di truffe sin dal primo momento: dai 75 dollari per l’estensione del visto (costa 35) ai 17 per l’autobus turistico a Dien Bien Phu (ne costa 10 per i locali), passando per tutta una serie di prese in giro per cui ti rassegni e non discuti nemmeno più. Persino al momento di uscire dal paese, i doganieri ci hanno chiesto 10 dollari senza alcun motivo … tant’è vero che quando ci siamo ribellati hanno smesso! Incredibile! Tutti eravamo molto contenti di lasciare il Vietnam perché tutti provavamo la stessa sensazione. Probabilmente finche stai sui circuiti tradizionali che hanno infrastrutture adatte ai turisti le cose possono sembrare belle, ma quando ti allontani un po’ , tutto cambia. In peggio.
La nostra prima impressione sul Laos è completamente diversa. La gente sembra più serena. Ieri sera, qui a Luang Prabang, siamo stati al mercato notturno e ci siamo ritrovati a parlare sottovoce, tanta era la tranquillità del posto: nessuno che suonava il clacson, nessuno che ti si buttava addosso per venderti qualcosa e tutti che ti sorridevano. Speriamo bene!
  

Oudomxay - Luang Prabang

 

Visto che la nostra tecnica aveva funzionato il giorno prima, anche oggi puntuali un’ora prima della partenza davanti al minibus per Luang Prabang. Non abbiamo la stessa fortuna. Rimangono solo 2 posti su sgabellino di plastica sui gradini … Per fortuna c’è un altro autobus alle 11.30 ( maybe, ci dicono e non si capisce se si riferiscono all’autobus o all’orario) e quindi rimaniamo in attesa. Le cose vanno bene, saliamo, prendiamo i nostri soliti posti e per il terzo giorno consecutivo ci mettiamo in viaggio. Oggi non piove e il paesaggio che ci circonda è veramente affascinante. Foresta tropicale fittissima, laghi e ruscelli, paesi interi costruiti su palafitte e … persone sorridenti!!!!!!  Arriviamo alla stazione nord e dobbiamo prendere un tuk-tuk per andare in centro. Ultimo sforzo, cercare un albergo carino perché da qui non ci muoviamo.