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lunedì 1 ottobre 2012

Siem Reap - Phnom Pehn

 


Il viaggio è, come al solito, infinito. Questa volta però ci riempie anche di tristezza. Qui, ancor più che altrove , la miseria si tocca con mano. I paesaggi sembrano idilliaci: palafitta su un laghetto pieno di fiori di loto con le anatre che nuotano indisturbate, due o tre mucche che mangiano il fieno da una mangiatoia sul ciglio della strada e sullo sfondo, risaie e palme di cocco a non finire. Se però guardi bene, ti rendi conto che la palafitta è un grande stanzone con il tetto di paglia dove dormono (per terra), preparano il mangiare e mangiano. Non tutti hanno l’elettricità e nessuno ha l’acqua corrente. Si lavano, coperti da sarong, in giardino attingendo l’acqua da un pozzo oppure nei ruscelli o nelle cascate che si formano per
la troppa acqua piovana. Stendono la biancheria immerse nell’acqua fino alla vita e per uscire da casa è la stessa cosa. Il bestiame, molto magro, è sul ciglio della strada perché è l’unico posto asciutto. Gli unici che sembrano felici sono i bambini, i maschi naturalmente, che passano buona parte della loro giornata a nuotare o a pescare. Le bimbe devono aiutare mamma ad arrivare a fine giornata e quindi, anche loro sui cigli della strada a vendere cibo o qualche triste souvenir …. Abbiamo spesso domandato se e quando i bimbi vanno a scuola, ma le risposte sono sempre state:” nel pomeriggio” se era mattina oppure ”la mattina” se era pomeriggio ….

domenica 30 settembre 2012

Siem Reap ovvero i Templi di Angkor

 


 
 

Questa mattina non piove e partiamo subito alla ricerca dell’arca perduta. Sì, la sensazione è quella …
Questo splendido sito archeologico emerso dalla foresta solo nel 1860, è considerato oggi come il più vasto complesso religioso al mondo. AngkorVat, veramente inmenso con un muro perimetrale di 3.6 km e le sue 5 alte torri, il “Bayon”, con quei giganteschi volti scolpiti nelle torri che ti osservano dovunque tu vada, Ta Phrom, con i suoi enormi alberi le cui radici si sono avvinghiate ai muri dei monasteri ( qui c’è stata anche Lara Croft …) e tanti altri costituiscono uno stupendo connubio fra arte, storia e natura e risulta veramente gradevole passeggiare in mezzo a questo groviglio di radici, alberi, pietre ricoperte di muschio e tempi che sono riusciti a sopravvivere alla forza della foresta.
 


 

 



venerdì 28 settembre 2012

Don Det - Siem Reap (Cambogia) 2° parte

 


 


Puntualmente alle 7 (sempre sotto la pioggia) troviamo il nostro autista che ci aspetta e nel portarci
in stazione ci chiede se vogliamo che un suo “fratello” ci venga a prendere alla stazione di Siem Reap.
Accettiamo e il risultato è fantastico. Dopo 7 ore di un viaggio estenuante soprattutto per le nostre orecchie (videoclip di musica locale a tutto volume) , riceviamo un caloroso benvenuto da parte di “Bud” che sventola un cartello “WELLCOME MANUELA” che tiene tutti gli altri autisti alla larga! Che meraviglia!
E per finire ci accompagna in un-albergo-di-un-suo-amico-carissimo-che-è-molto-bello. Vero, per fortuna!
Perché continua a piovere …. Dall’altra parte, è la stagione delle piogge, ci dicono …Ma quando finisce?